WritingScrittura

Books, short stories and comic pieces. Below are only the opening lines, translated from Italian.Libri, racconti e pezzi comici. Qui sotto trovi solo gli incipit.

BooksLibri

Manualetto di Fisica Coatta

Momo, 2024

Chimica Coatta

Momo, 2022

La Scienza Coatta

Garzanti, 2018

Short storiesRacconti

Opening lines of my short stories. Switch to IT at the top to read them in the original only.Gli incipit dei miei racconti. Passa a EN in alto per leggerli tradotti in inglese.

The Volume of the SphereIl volume della sfera (Il volume della sfera)

Match Point, 2026

Daniele seduto in fondo alla classe si infilava l'ago del compasso nei polpastrelli.

Alessia e Alessandra in un angolo si scrivevano i rispettivi nomi nei loro diari con caratteri corposi e colorati, come dei palloncini a forma di lettere dell'alfabeto, mentre Valeria da sola al banco accanto decorava il proprio con un arabesco di fiori e farfalle.

Giorgio, Stefano e i due Lorenzo si erano radunati attorno al banco di Lorenzo G e si sfidavano a ribaltare piccoli gettoni di carta con una speciale moneta dorata.

Marco e Andrea si rincorrevano a perdifiato tra i banchi della classe come dei cani senza padrone, senza preoccuparsi di sedie, cartelle o spigoli dei banchi.

Daniele, sitting at the back of the class, was sticking the point of his compass into his fingertips.

In a corner, Alessia and Alessandra were writing each other's names in their diaries in fat, colourful letters, like balloons shaped into the alphabet, while Valeria, alone at the next desk, decorated hers with an arabesque of flowers and butterflies.

Giorgio, Stefano and the two Lorenzos had gathered around Lorenzo G's desk and were challenging each other to flip little paper tokens with a special golden coin.

Marco and Andrea chased each other breathlessly between the desks like stray dogs, heedless of chairs, school bags or sharp corners.

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Daniele seduto in fondo alla classe si infilava l'ago del compasso nei polpastrelli.

Alessia e Alessandra in un angolo si scrivevano i rispettivi nomi nei loro diari con caratteri corposi e colorati, come dei palloncini a forma di lettere dell'alfabeto, mentre Valeria da sola al banco accanto decorava il proprio con un arabesco di fiori e farfalle.

Giorgio, Stefano e i due Lorenzo si erano radunati attorno al banco di Lorenzo G e si sfidavano a ribaltare piccoli gettoni di carta con una speciale moneta dorata.

Marco e Andrea si rincorrevano a perdifiato tra i banchi della classe come dei cani senza padrone, senza preoccuparsi di sedie, cartelle o spigoli dei banchi.

Marzamemi

Match Point, 2025

La spiaggia di Marzamemi era un umile bordino di sabbia che divideva il piccolo profilo delle case del paese e la distesa di mare infinita, come una pennellata sottile ma necessaria in un quadro di Rothko. Vista dalla costa, le linee delle onde del mare si assottigliavano allontanandosi, diventando sempre più tenui e rarefatte, come se una mano posta all’infinito stesse stendendo un lenzuolo color pastello sul mare.

Accovacciato sulla spiaggia, Ettore ascoltava i rumori ovattati che provenivano dalla piazza di Marzamemi alle sue spalle.

The beach at Marzamemi was a humble hem of sand dividing the small skyline of the village from the endless expanse of sea, like a thin but necessary brushstroke in a Rothko. Seen from the shore, the lines of the waves thinned as they moved away, growing ever fainter and more rarefied, as if a hand placed at infinity were spreading a pastel-coloured sheet over the sea.

Crouched on the sand, Ettore listened to the muffled sounds coming from the piazza of Marzamemi behind him.

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La spiaggia di Marzamemi era un umile bordino di sabbia che divideva il piccolo profilo delle case del paese e la distesa di mare infinita, come una pennellata sottile ma necessaria in un quadro di Rothko. Vista dalla costa, le linee delle onde del mare si assottigliavano allontanandosi, diventando sempre più tenui e rarefatte, come se una mano posta all’infinito stesse stendendo un lenzuolo color pastello sul mare.

Accovacciato sulla spiaggia, Ettore ascoltava i rumori ovattati che provenivano dalla piazza di Marzamemi alle sue spalle.

The Human ConditionCondizione umana (Condizione umana)

Match Point, 2024

Sul treno per la scuola Liz era salita distrattamente, con la testa china, non ricordava nulla del piccione che attendeva con lei sui binari, del cielo terso e irreale che sovrastava la stazione, dell’edera che aveva invaso la recinzione fino a protendersi sulla banchina, con alcune foglie che come mani si sollevavano all’altezza dei piedi dei passeggeri in attesa, per poi essere regolarmente schiacciate dai treni in arrivo.

Liz ricordava però il momento in cui aveva visto Yann.

Liz had boarded the train to school absent-mindedly, head bowed. She remembered nothing of the pigeon waiting with her by the tracks, of the clear, unreal sky above the station, of the ivy that had overrun the fence until it reached out over the platform, a few of its leaves rising like hands to the feet of the waiting passengers, only to be crushed, regularly, by the arriving trains.

What Liz did remember was the moment she saw Yann.

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Sul treno per la scuola Liz era salita distrattamente, con la testa china, non ricordava nulla del piccione che attendeva con lei sui binari, del cielo terso e irreale che sovrastava la stazione, dell’edera che aveva invaso la recinzione fino a protendersi sulla banchina, con alcune foglie che come mani si sollevavano all’altezza dei piedi dei passeggeri in attesa, per poi essere regolarmente schiacciate dai treni in arrivo.

Liz ricordava però il momento in cui aveva visto Yann.

Requiem

Match Point, 2023

Mi ricordo il rumore dei passi che schiacciavano la ghiaia bianca. Mi ricordo la polvere che si alzava sui miei pantaloni neri. Quella mattina al Verano, il sole si stagliava tra i pini e le tombe monumentali e batteva con insistenza sulla mia collottola, provocando un bruciore come di una ferita da taglio, tanto che ogni pochi passi dovevo portarmi il palmo della mano al collo e controllare di non avere rivoli di sangue per la schiena.

I remember the sound of footsteps crunching the white gravel. I remember the dust rising onto my black trousers. That morning at the Verano cemetery, the sun stood out between the pines and the monumental tombs and beat relentlessly on the back of my neck, burning like a knife wound, so that every few steps I had to put my palm to my neck to check that no trickles of blood were running down my back.

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Mi ricordo il rumore dei passi che schiacciavano la ghiaia bianca. Mi ricordo la polvere che si alzava sui miei pantaloni neri. Quella mattina al Verano, il sole si stagliava tra i pini e le tombe monumentali e batteva con insistenza sulla mia collottola, provocando un bruciore come di una ferita da taglio, tanto che ogni pochi passi dovevo portarmi il palmo della mano al collo e controllare di non avere rivoli di sangue per la schiena.

The LoserIl soccombente (Il soccombente)

Match Point, 2022

Chiamarsi Vincent non è facile.

Ho deciso di scrivere sulla pagina bianca, una compagna, una confidente, un'amante che mi ascolta, che non mi tormenta con i suoi dubbi, con la sua morale o con le sue aspettative su di me.

Con la pagina posso parlare di tutto, con le persone vere non si può fare, alcuni pensieri vanno tenuti nascosti, alcuni desideri vanno difesi. Le parole delle persone sono mattoni che innalzano pareti ai lati della nostra vita.

Being called Vincent is not easy.

I have decided to write on the blank page: a companion, a confidante, a lover who listens to me, who does not torment me with her doubts, her morals or her expectations of me.

With the page I can talk about anything. With real people you can't: some thoughts must be kept hidden, some desires must be defended. People's words are bricks that raise walls on either side of our lives.

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Chiamarsi Vincent non è facile.

Ho deciso di scrivere sulla pagina bianca, una compagna, una confidente, un'amante che mi ascolta, che non mi tormenta con i suoi dubbi, con la sua morale o con le sue aspettative su di me.

Con la pagina posso parlare di tutto, con le persone vere non si può fare, alcuni pensieri vanno tenuti nascosti, alcuni desideri vanno difesi. Le parole delle persone sono mattoni che innalzano pareti ai lati della nostra vita.

Ada

Le donne di P. · Racconti dal Tomo Contest

Ada esce di corsa guardando il telefono, fa un cenno a una macchina che si ferma esattamente davanti all’uscita dell’area arrivi dell’aeroporto. Ada controlla sul cellulare il nome dell’autista.

– Alan?
– Sono io, piacere.
– Bel nome hai.
– Grazie. Ada, giusto? Accademia dei Lincei?
– Sì, e sono già in ritardo.

Ada hurries out, eyes on her phone, and waves at a car that pulls up right in front of the airport arrivals exit. She checks the driver’s name on her phone.

– Alan?
– That’s me, nice to meet you.
– Nice name you’ve got.
– Thanks. Ada, right? Accademia dei Lincei?
– Yes, and I’m already late.

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Ada esce di corsa guardando il telefono, fa un cenno a una macchina che si ferma esattamente davanti all’uscita dell’area arrivi dell’aeroporto. Ada controlla sul cellulare il nome dell’autista.

– Alan?
– Sono io, piacere.
– Bel nome hai.
– Grazie. Ada, giusto? Accademia dei Lincei?
– Sì, e sono già in ritardo.

La Scienza Coatta

Science in Roman dialect: the opening of the latest book and three comic pieces. The translations try to keep the voice; the original is in romanesco.La scienza in romanesco: l’inizio dell’ultimo libro e tre pezzi comici.

Manualetto de Fisica Coatta

Momo, 2024 · from the introductiondall’introduzione

La fisica. Ce sta gente che passa la vita a pensacce, artri ‘nvece passano la vita a pensà come evitalla. Artri ancora ne so affascinati ma c’hanno na paura da’a matematica che li paralizza.

Er fattaccio è che molti se convincono che er loro rapporto co la fisica è stato deciso da piccoli, che la matematica e la fisica erano solo dolori e due in paggella, che nun è robba pe loro, che tra la vita e la fisica, dovevano sceje la vita.

Si sei tra queste, te dimo na cosa. Nun è vero manco pe gnente che la fisica nun è pe te, tutti ponno capì i principi da’a fisica.

Physics. Some people spend their lives thinking about it; others spend their lives thinking about how to dodge it. Others still are fascinated by it, but so scared of maths it freezes them.

The real trouble is that lots of people convince themselves their relationship with physics was settled when they were kids: that maths and physics were nothing but pain and bad marks on the report card, that it’s not for the likes of them, that between life and physics they had to choose life.

If you’re one of them, let us tell you something. It’s not true one bit that physics isn’t for you: everyone can understand the principles of physics.

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La fisica. Ce sta gente che passa la vita a pensacce, artri ‘nvece passano la vita a pensà come evitalla. Artri ancora ne so affascinati ma c’hanno na paura da’a matematica che li paralizza.

Er fattaccio è che molti se convincono che er loro rapporto co la fisica è stato deciso da piccoli, che la matematica e la fisica erano solo dolori e due in paggella, che nun è robba pe loro, che tra la vita e la fisica, dovevano sceje la vita.

Si sei tra queste, te dimo na cosa. Nun è vero manco pe gnente che la fisica nun è pe te, tutti ponno capì i principi da’a fisica.

Yoga and Quantum PhysicsYoga e fisica quantistica (Yoga e fisica quantistica)

Il Satiro Scientifico · La Scienza Coatta

«Sentite i chakra? Vi si stanno aprendo i chakra?»

In una sala attufata di una palestra fronte-strada ar Pigneto mi sono ritrovato a fare yoga con un gruppetto di trentenni in crisi mistica. Nell'aria si alzano sostanze gassose che qualcuno potrebbe definire crimini di guerra – e qualcun altro legittima difesa – mentre cerchiamo di raggiungere le colonne d'Ercole dei nostri legamenti, limiti invalicabili che se superati ci condurrebbero a morte certa.

«Che cazzo so' 'sti chakra?» si domanda sottovoce la coppia di baristi barbuti del Pigneto che mi sta accanto. «Er matcha? Forse vuole un matcha?»

“Can you feel your chakras? Are your chakras opening?”

In a stuffy street-level gym in Pigneto, I found myself doing yoga with a little group of thirty-somethings in the middle of a mystical crisis. Gaseous substances rise into the air that some would call war crimes – and others self-defence – as we strive to reach the Pillars of Hercules of our ligaments, impassable limits beyond which lies certain death.

“What the hell are these chakras?” whispers the pair of bearded Pigneto baristas next to me. “Matcha? Maybe he wants a matcha?”

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«Sentite i chakra? Vi si stanno aprendo i chakra?»

In una sala attufata di una palestra fronte-strada ar Pigneto mi sono ritrovato a fare yoga con un gruppetto di trentenni in crisi mistica. Nell'aria si alzano sostanze gassose che qualcuno potrebbe definire crimini di guerra – e qualcun altro legittima difesa – mentre cerchiamo di raggiungere le colonne d'Ercole dei nostri legamenti, limiti invalicabili che se superati ci condurrebbero a morte certa.

«Che cazzo so' 'sti chakra?» si domanda sottovoce la coppia di baristi barbuti del Pigneto che mi sta accanto. «Er matcha? Forse vuole un matcha?»

Er Pecorino

La Scienza Coatta

Il male estremo

Io nun ciavevo mai pensato. Quanno entravo in un bar o quanno salivo sull’auto o sulla metro, a quante cose se strusciamo, toccamo, sfioramo, tastamo, colle mano, coe braccia, colle mano che toccano ‘e braccia, che vanno sulla faccia e de quanto se riempimo de robba zozza, de batteri, de viruseee.

Ma mò tocca che stamo attenti, pare che là de fòri da un paro de settimane sta a girà na malatia seria davero.

The ultimate evil

I’d never thought about it. Whenever I walked into a bar, or got in the car or on the metro: all the stuff we rub against, touch, brush, poke, with our hands, with our arms, with hands touching arms and then going on our faces, and how much filth we pick up, bacteria, viruseees.

But now we’ve got to be careful, ’cause it looks like for a couple of weeks now there’s a seriously nasty disease going round out there.

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Il male estremo

Io nun ciavevo mai pensato. Quanno entravo in un bar o quanno salivo sull’auto o sulla metro, a quante cose se strusciamo, toccamo, sfioramo, tastamo, colle mano, coe braccia, colle mano che toccano ‘e braccia, che vanno sulla faccia e de quanto se riempimo de robba zozza, de batteri, de viruseee.

Ma mò tocca che stamo attenti, pare che là de fòri da un paro de settimane sta a girà na malatia seria davero.

Cruise to the MoonCrociera sulla Luna (Crociera sulla Luna)

MonologueMonologo

Nun ce dovevo venì. Chi cazzo m’ha fatto fà.
Dovevo annà a Pinzolo a vedemme er ritiro daa Roma.
St’anno ce stava pure già Christian, appena tornato dai Mondiali.
8 ore a fa la fila pel controllo bagagli, ma tanto che se credono che me porto? Mica ho speso tutti sti sordi pe fa er matto.
E comunque le ultime du ore solo pe spiegà ai giapponesi che è inutile e che nun se ponno portà le macchinette fotografiche, tanto dò stamo annà le foto nun je le fanno fà.
Poi er gruppo de tedeschi che sò arrivati mbriachi fracichi ar check in. L’hanno lasciati a Tera.

I never should’ve come. Who the hell talked me into this.
I was meant to go to Pinzolo to watch Roma’s training camp.
This year Christian was already there too, just back from the World Cup.
Eight hours queuing for baggage control – what do they think I’m bringing? I didn’t spend all this money to mess about.
And anyway, the last two hours just explaining to the Japanese tourists that it’s pointless and they can’t bring their cameras, ’cause where we’re going they won’t let them take pictures anyway.
Then the group of Germans who turned up at check-in absolutely plastered. They left them on Earth.

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Nun ce dovevo venì. Chi cazzo m’ha fatto fà.
Dovevo annà a Pinzolo a vedemme er ritiro daa Roma.
St’anno ce stava pure già Christian, appena tornato dai Mondiali.
8 ore a fa la fila pel controllo bagagli, ma tanto che se credono che me porto? Mica ho speso tutti sti sordi pe fa er matto.
E comunque le ultime du ore solo pe spiegà ai giapponesi che è inutile e che nun se ponno portà le macchinette fotografiche, tanto dò stamo annà le foto nun je le fanno fà.
Poi er gruppo de tedeschi che sò arrivati mbriachi fracichi ar check in. L’hanno lasciati a Tera.

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