Solo blog #4 – Pietra

Mangiare carne rossa, bere superalcolici, avere bambini, inalare benzoilmetilecgonina, opporsi ad una dittatura, disidratarsi e preparare l’ultimo appello di un esame sono attività che hanno tutte la stessa conseguenza: privare del sonno un essere umano. Sottoposto a questa tortura meschina, solo con i propri dolori, pensieri e paure, impegni e sudori, un corpo divenuto scomodo si contorce su un letto febbrile. Una sofferenza. Tra gli aspetti più abietti e miserevoli di questa tortura psicofisica ce n’è uno più abietto e miserevole degli altri: la sensazione di un ineluttabile destino che si para davanti ai nostri occhi, proiettato come una serie – che tutto sommato potevamo vivere senza vedere – di fronte alla propria desolante debolezza di spirito che ci rende incapaci di sdraiarci e dormire come un uomo stanco dell’eta della pietra, o meglio ancora, come una pietra, con una vita domani pronta a bombardarci, come un presidente impazzito, nell’abissale gravità di un’insonnia che ci rende minuto dopo minuto più inetti alle guerre incombenti che ci attendono come un’alba di funghi nucleari. Poi ci addormentiamo e tutto passa. Tutto bene. Tutt’apposto.

Published by Paolo Baruch Spinoza

Fisico, scrittore, calciatore, giornalista scientifico, non sono nulla di tutto questo. https://twitter.com/PaoloBarucca

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